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Impronta vocale di PostFinance: serve un consenso espresso

22 ottobre 2026 · Avocados AI

Impronta vocale di PostFinance: serve un consenso espresso

La sentenza A-4467/2025 del 13 ottobre 2026 giudica l'impronta vocale di PostFinance un dato personale particolarmente sensibile. Serve un consenso espresso. La sentenza può ancora andare al Tribunale federale.

Il 13 ottobre 2026 il Tribunale amministrativo federale ha pronunciato due sentenze. La sentenza A-4467/2025 riguarda il merito. Giudica l'impronta vocale un dato personale particolarmente sensibile. Il trattamento esige un consenso espresso. Questa sentenza può ancora essere impugnata davanti al Tribunale federale.

Una seconda sentenza riguarda la pubblicazione della decisione dell'Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza (IFPDT). I comunicati sono stati resi pubblici il 21 ottobre 2026.

Che cosa faceva PostFinance dal 2018

Dal settembre 2018 PostFinance crea un'impronta vocale dei clienti che telefonano. L'impronta serve a identificarli in seguito.

Il rifiuto non era l'impostazione predefinita. Il cliente doveva scrivere al servizio clienti oppure modificare le impostazioni sul sito.

La decisione dell'IFPDT

L'IFPDT si è rivolto a PostFinance nel maggio 2019. Non si è giunti a un accordo. La decisione è del 16 maggio 2025. Esige un consenso espresso. Ordina la cancellazione delle impronte prive di questo consenso.

PostFinance ha presentato ricorso il 18 giugno 2025. Il ricorso è diretto contro la decisione. È diretto anche contro la sua pubblicazione.

Nel marzo 2026 la banca ha informato il Tribunale amministrativo federale. Ha indicato di usare, dalla metà di febbraio 2026, una nuova soluzione destinata a raccogliere un consenso esplicito.

Che cosa ritiene il Tribunale amministrativo federale

Il Tribunale amministrativo federale giudica l'impronta vocale un dato personale particolarmente sensibile. Il suo trattamento esige un consenso espresso.

Continuare a parlare non basta. La persona è stata informata che la conversazione è registrata per un'autenticazione vocale. Continuare a parlare non vale come consenso espresso.

Senza questo consenso, la creazione dell'impronta è una lesione della sfera privata. Il Tribunale non ritiene alcun motivo giustificativo.

Il ricorso di PostFinance è parzialmente accolto.

Il termine per le impronte già rilevate

Per le impronte già registrate, PostFinance ha tempo fino alla metà di febbraio 2027. Deve ottenere il consenso espresso. In mancanza, i dati devono essere cancellati.

La pubblicazione

La seconda sentenza conferma che l'IFPDT può pubblicare la sua decisione. Pubblicare la decisione del 16 maggio 2025 rientra nel suo compito di informazione in caso di interesse generale.

L'IFPDT pubblicherà questa decisione solo quando la sentenza sulla pubblicazione sarà passata in giudicato.

Che cosa le sentenze non decidono

La sentenza A-4467/2025 non è definitiva. Può essere impugnata davanti al Tribunale federale.

Il Tribunale amministrativo federale non ha esaminato se la soluzione della metà di febbraio 2026 è conforme. Non l'ha convalidata.

Il termine fissato alla metà di febbraio 2027 riguarda le impronte già registrate presso PostFinance. Le sentenze non lo fissano per altre banche.

Le sentenze riguardano la creazione di un'impronta vocale. Non fissano una regola per tutte le registrazioni delle chiamate.

Domande frequenti

  • Da quando PostFinance crea un'impronta vocale? Dal settembre 2018, per i clienti che telefonano, allo scopo di identificarli in seguito.
  • Il rifiuto era l'impostazione predefinita? No. Il cliente doveva scrivere al servizio clienti oppure modificare le impostazioni sul sito.
  • Continuare a parlare dopo l'informazione vale come consenso espresso? No. La persona è stata informata che la conversazione è registrata per un'autenticazione vocale. Continuare a parlare non vale come consenso espresso.
  • Quale termine vale per le impronte già registrate? PostFinance ha tempo fino alla metà di febbraio 2027 per ottenere il consenso espresso. Altrimenti questi dati devono essere cancellati. Il termine riguarda PostFinance.
  • La soluzione usata dalla metà di febbraio 2026 è stata giudicata conforme? No. Il Tribunale amministrativo federale non l'ha esaminata.
  • La sentenza A-4467/2025 è definitiva? No. Può essere impugnata davanti al Tribunale federale.
  • Le sentenze riguardano ogni registrazione di una chiamata? No. Riguardano la creazione di un'impronta vocale.
  • L'IFPDT pubblica già la decisione del 16 maggio 2025? La pubblicherà solo quando la sentenza sulla pubblicazione sarà passata in giudicato.

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Fonti

Tribunale amministrativo federale, sentenza A-4467/2025 del 13 ottobre 2026. Seconda sentenza del 13 ottobre 2026 sulla pubblicazione. Comunicati pubblici del 21 ottobre 2026. Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza. Fa fede solo la pubblicazione ufficiale.

Questo testo è un orientamento generale. Non sostituisce l'esame di un caso da parte di un avvocato.

Impronta vocale PostFinance: sentenze del 13 ottobre 2026 | Avocados AI