1 ottobre 2026 · Avocados AI
Rappresentanti del personale: il Consiglio degli Stati mantiene un progetto
Il 30 settembre 2026 il Consiglio degli Stati mantiene la misura 14 con 26 voti contro 19. Riguarda tre mandati, nelle aziende con almeno 50 collaboratori. Il progetto non vieta il licenziamento e non è in vigore.
Un mandato di rappresentanza non rende impossibile il licenziamento. Il 30 settembre 2026 il Consiglio degli Stati ha mantenuto la misura 14 di protezione dei salari legata al pacchetto Svizzera-UE. Il voto è di 26 voti contro 19, secondo l'ATS ripresa dai Servizi del Parlamento. Tiene fermo un progetto. Questo progetto non è in vigore.
Che cosa ha mantenuto il Consiglio degli Stati
La misura 14 fa parte delle misure di protezione dei salari legate al pacchetto Svizzera-UE. I senatori l'hanno conservata. Non hanno seguito la loro commissione.
L'11 agosto 2026 la Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio degli Stati aveva proposto di cancellare la misura, con 8 voti contro 4 e 1 astensione. Il plenum del 30 settembre non l'ha seguita.
Guy Parmelin ha detto che l'insieme delle quattordici misure non doveva essere indebolito. Fabio Regazzi ha ricordato che sulla quattordicesima non c'era consenso.
Chi è interessato
La misura riguarda tre gruppi. I rappresentanti eletti dei lavoratori. I membri di un organo paritetico di un istituto di previdenza. I membri di comitati nazionali di ramo di un contratto collettivo di lavoro dichiarato di obbligatorietà generale.
Il campo è quello delle aziende con almeno 50 collaboratori, ossia circa il 2 per cento delle aziende.
Se il datore di lavoro vuole licenziare una di queste persone, deve avviare una procedura di preavviso. Questa procedura serve a cercare una soluzione e a evitare il licenziamento. Non lo vieta.
Pierre-Yves Maillard ha parlato dello 0,1 per cento dei salariati del settore privato, ossia di 5 o 6 casi all'anno. Ha parlato di casi simbolici. Ha detto che la misura non impedisce in assoluto un licenziamento. Queste cifre sono una dichiarazione riportata. Non sono una statistica della SECO.
Che cosa prevede il progetto dell'11 febbraio
Il progetto del Consiglio federale dell'11 febbraio 2026 è il testo che i senatori hanno mantenuto. Prevede che una disdetta data prima della fine del colloquio non sarebbe nulla. Sarebbe abusiva.
Secondo il comunicato della SECO dell'11 febbraio 2026, il mancato rispetto della procedura esporrebbe a un'indennità di almeno quattro e al massimo dieci salari mensili. Un errore lieve potrebbe essere riparato senza questa sanzione. Una disdetta senza alcun colloquio sarebbe colpita più duramente.
Questi importi vengono dal progetto dell'11 febbraio 2026. Il voto del 30 settembre non li fissa.
Che cosa non è ancora legge
La misura 14 non è in vigore. Il voto del 30 settembre non la mette in applicazione.
Oggi un contratto a tempo indeterminato finisce con una disdetta e con il termine di disdetta. È la cornice degli articoli 335 e 335c del Codice delle obbligazioni. Una disdetta il cui motivo è abusivo resta valida. L'attività sindacale esercitata conformemente al diritto può essere un tale motivo (art. 336). L'indennità arriva al massimo a sei mesi di salario (art. 336a). Questa regola è già legge. Non è la misura 14.
La procedura di preavviso del progetto non è il termine di disdetta. La scala da quattro a dieci mesi e la conseguenza del colloquio stanno nel progetto dell'11 febbraio 2026. Non si applicano finché questo progetto non è in vigore.
Il progetto riguarda i tre mandati descritti sopra, nelle aziende con almeno 50 collaboratori. Non copre altre persone per il solo fatto che sono iscritte a un sindacato.
Domande frequenti
- La protezione dei rappresentanti è già in vigore? No. Il 30 settembre 2026 il Consiglio degli Stati ha mantenuto un progetto. Questo progetto non è la legge.
- Questa misura vieta il licenziamento? No. Prevede una procedura di preavviso per cercare una soluzione. Pierre-Yves Maillard ha detto che non impedisce in assoluto un licenziamento.
- Vale per tutti gli iscritti a un sindacato e per tutte le aziende? No. Riguarda tre mandati, nelle aziende con almeno 50 collaboratori.
- L'indennità da quattro a dieci mesi è stata fissata il 30 settembre? No. Questi importi vengono dal progetto dell'11 febbraio 2026, secondo il comunicato della SECO di quel giorno.
- Lo 0,1 per cento e i 5 o 6 casi sono una statistica della SECO? No. Sono cifre dette da Pierre-Yves Maillard. Il dispaccio le riporta.
- Una disdetta prima della fine del colloquio sarebbe nulla? No, secondo il progetto dell'11 febbraio 2026. Sarebbe abusiva, e non nulla. Questo progetto non è in vigore.
- Che cosa riunire prima di porre la domanda? Il contratto, il mandato di rappresentanza, la disdetta e gli scritti sul colloquio.
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Fonti
Servizi del Parlamento, dispaccio del 30 settembre 2026, misura 14 del pacchetto Svizzera-UE, 26 voti contro 19 secondo l'ATS ripresa da questi servizi. Comunicato della SECO dell'11 febbraio 2026 sul progetto del Consiglio federale. Comunicato della Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio degli Stati dell'11 agosto 2026. Codice delle obbligazioni, articoli 335, 335c, 336 e 336a. Fa stato solo la pubblicazione ufficiale.
Questo testo è un orientamento generale. Non sostituisce l'esame di un caso da parte di un avvocato.